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Benefici per i parenti del defunto

Principali informazioni sui benefici e i permessi concessi ai parenti del defunto

In caso di morte di una persona cara, i superstiti hanno diritto a una serie di benefici di varia natura, lavorativa e previdenziale, di norma dipendenti dal rapporto di parentela che era in essere con il defunto. Cerchiamo di riassumere i principali e più ricorrenti.

 

Permesso da lavoro

La persona che ha un contratto di lavoro dipendente, nell’ipotesi di decesso di un proprio familiare ha diritto a un permesso retribuito della durata massima di 3 giorni. I giorni di permesso dovranno essere fruiti entro 7 giorni dal decesso, senza considerare in tale conteggio i giorni festivi e quelli non lavorativi. Si tenga inoltre conto che se nel corso dell’anno si verifica il decesso di altri familiari, il numero massimo di giorni a disposizione è comunque pari a 3.

Per poter fruire di tale agevolazione, con assenza retribuita dal proprio posto di lavoro, è sufficiente darne comunicazione tempestiva al proprio datore di lavoro, indicando in quali giorni si intende avvalersi del permesso. Al rientro sul posto di lavoro il dipendente dovrà consegnare al datore la documentazione relativa al decesso, con conseguente autocertificazione o con una certificazione rilasciata dal Comune.

Ricordiamo in tal proposito che, salvo il caso in cui il contratto aziendale non preveda diversamente, il permesso retribuito spetta al coniuge, al convivente (purché la convivenza risulti da certificazione anagrafica), ai parenti entro il secondo grado.

 

Pensione ai superstiti

La legge prevede che i superstiti aventi diritto possano fruire di una prestazione pensionistica sulla base del rapporto di parentela con il defunto. In particolar modo, sarà possibile disporre di una pensione di reversibilità se la persona deceduta era già pensionata, o di una pensione indiretta se la persona al momento del decesso aveva già accumulato, in qualsiasi epoca, almeno 15 anni di contributi o, se era assicurato da almeno 5 anni, di cui almeno 3 versati nel quinquennio precedente la data della morte.

Rammentiamo in tal proposito che la pensione ai superstiti spetta:

  • al coniuge, anche se separato o divorziato, purchè non risposato;
  • ai figli, legittimi, legittimati, adottivi, naturali, riconosciuti legalmente o giudizialmente dichiarati, nati da precedente matrimonio dell’altro coniuge, che alla data della morte del genitore siano minori, studenti o inabili e a suo carico;
  • ai nipoti minori che erano a carico del parente defunto.

In mancanza del coniuge, dei figli e dei nipoti, ne hanno diritto, sempre se a carico del defunto, anche i genitori che hanno compiuto il 65mo anno di età e non siano titolari di pensione diretta e, in mancanza di questi, i fratelli celibi e le sorelle nubili.

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Segnalati da

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