Per saperne di più su come sta cambiando il panorama delle onoranze funebri e il rapporto delle agenzie con le nuove tecnologie, abbiamo intervistato Davide Pozzato titolare dell’agenzia Onoranze Funebri Sacra Domus a Milano (vedi il sito)

Come è cambiato il mercato delle onoranze funebri in questi anni?

Negli ultimi anni, a mio parere, il mercato delle onoranze funebri è molto cambiato. Giovani imprenditori, come in altri tipi di settori, si sono lanciati in questa attività creando una leale concorrenza alle imprese storiche, e riuscendo a rompere quella sorta di monopolio che si era creato soprattutto nei piccoli paesi o nelle medio-piccole realtà.

Entrare nel settore è diventato più facile?

Per riuscire a operare in questo settore non basta conseguire un attestato di direttore tecnico e ottenere una licenza. Ci vuole tanto spirito di sacrificio, oltre ad essere caratterialmente portati ad assistere famiglie alle prese con un profondo dolore, quale quello che si avverte nel momento della dipartita di un proprio caro.

Tornando ai cambiamenti del settore, il mercato dei servizi funebri non sembra certo aver esaurito le proprie innovazioni. Che cosa ci riserva, secondo te, il futuro?

I cambiamenti e le innovazioni che interesseranno il settore delle onoranze funebri, nei prossimi anni, saranno per lo più improntate sull’utilizzo di nuovi materiali eco-sostenibili. Materiali che abbasseranno l’impatto ambientale del settore, grazie all’uso di materie prime rinnovabili. Dal punto di vista amministrativo, invece, non vedo grossi cambiamenti.

Quali sono le richieste più comuni che ti arrivano dalla clientela? Che cosa si aspettano da te?

Le richieste più comuni da parte della fascia di clientela che abbracciamo sono legate principalmente al fattore economico: esiste una sorta di distacco e di sospetto tra l’impresario e… non è una novità. Nel corso degli anni l’impresario funebre è stato dipinto come colui che si approfitta del lutto o del dolore per il proprio profitto. Tuttavia, è sempre bene rammentare che come in tutte le attività, esistono gli oneri e (purtroppo) i disonesti.

Permettici un po’ di autocelebrazione: come ci hai trovato?

Stavo cercando su Internet un modo per poter promuovere online la mia attività che fosse alternativo ai consueti canali a pagamento. Mi sono così imbattuto in Lastello, apprezzandone subito il livello di unicità e di innovazione dei propri servizi, e il fatto che si rivolgesse unicamente al settore in cui opero.

All’inizio eri diffidente? C’è qualcosa che non ti convinceva e sulla quale ti sei poi ricreduto?

Come ogni piattaforma di condivisione di giudizi, recensioni e opinioni, il rischio che immaginavo di correre era quello che… corrono i ristoratori su TripAdvisor: recensioni non verificate, una incompleta capacità di valutare il servizio per la sua qualità, e non solo per il prezzo, e così via. Fortunatamente, niente di tutto questo sembra accadere in Lastello: il sistema è effettivamente a prova di giudizi fake e, soprattutto, ho ricevuto più di 50 recensioni positive in circa 5 mesi!

In che modo Lastello è stato utile per la tua attività?

Per la mia attività e nella mia situazione, Lastello è stato in grado di incrementare di circa il 50% il volume d’affari. Ci ha permesso di farci conoscere maggiormente nell’hinterland milanese, incrementando così il numero dei servizi svolti.

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