Messa per i defunti: il trigesimo

Il giorno del funerale di un proprio caro è solitamente un momento di stordimento e confusione: travolti dal dolore a volte capita di non curarsi delle persone accorse per le condoglianze o addirittura di non riuscire bene ad ascoltare la messa funebre a causa del turbinio delle emozioni. La Chiesa, in questo frangente, ci viene incontro con la tradizione del trigesimo.

Trigesimo, il significato

È una messa in suffragio dei defunti. Letteralmente significa trentesimo e viene, infatti, celebrata dopo trenta giorni dalla morte di una persona. 

Messa in suffragio

Questa funzione è di grande conforto per i cari dei defunti perché attraverso le preghiere e la celebrazione eucaristica hanno l’occasione di chiedere a Dio di perdonare i peccati dei defunti accogliendoli serenamente nel Regno dei Cieli. 

Come si svolge la messa per il trigesimo

È un modo, per tutti i cristiani, di ricordare chi è salito in cielo e pensare che la sua vita oggi si svolga, accanto a Dio, in Paradiso e ha la durata di una normale funzione, ma durante lo svolgimento, viene citato il nome del defunto affidandolo alla misericordia di Dio.

Ora chi era accanto a noi sulla terra, può vegliarci dal Cielo e prendersi cura delle nostre anime in maniera diversa, non più fisicamente, ma in modo spirituale e portare a Dio le nostre preghiere quando siamo in difficoltà. 

Come organizzare il trigesimo di morte

Per annunciare la messa di suffragio del proprio caro, la famiglia si affida all’agenzia di pompe funebri che indica in maniera molto semplice la data e il luogo della messa sui manifesti funebri

Un’occasione per rivedere e ringraziare tutte le persone che hanno partecipato alla precedente funzione funebre. Un’occasione per ripensare con più serenità ai nostri defunti attraverso una messa a loro dedicata.

Quanto costa la celebrazione del trigesimo

A norma del Codice di Diritto Canonico, non esistono dei tariffari per questo genere di celebrazioni; sta alla sensibilità di ogni parroco la decisione di accettare o meno l’offerta della famiglia. 

Il giorno del funerale di un proprio caro è solitamente un momento di stordimento e confusione: travolti dal dolore a volte capita di non curarsi delle persone accorse per le condoglianze o addirittura di non riuscire bene ad ascoltare la messa funebre a causa del turbinio delle emozioni. La Chiesa, in questo frangente, ci viene incontro con la tradizione del trigesimo.

Trigesimo, il significato

È una messa in suffragio dei defunti. Letteralmente significa trentesimo e viene, infatti, celebrata dopo trenta giorni dalla morte di una persona. 

Messa in suffragio

Questa funzione è di grande conforto per i cari dei defunti perché attraverso le preghiere e la celebrazione eucaristica hanno l’occasione di chiedere a Dio di perdonare i peccati dei defunti accogliendoli serenamente nel Regno dei Cieli. 

Come si svolge la messa per il trigesimo

È un modo, per tutti i cristiani, di ricordare chi è salito in cielo e pensare che la sua vita oggi si svolga, accanto a Dio, in Paradiso e ha la durata di una normale funzione, ma durante lo svolgimento, viene citato il nome del defunto affidandolo alla misericordia di Dio.

Ora chi era accanto a noi sulla terra, può vegliarci dal Cielo e prendersi cura delle nostre anime in maniera diversa, non più fisicamente, ma in modo spirituale e portare a Dio le nostre preghiere quando siamo in difficoltà. 

Come organizzare il trigesimo di morte

Per annunciare la messa di suffragio del proprio caro, la famiglia si affida all’agenzia di pompe funebri che indica in maniera molto semplice la data e il luogo della messa sui manifesti funebri

Un’occasione per rivedere e ringraziare tutte le persone che hanno partecipato alla precedente funzione funebre. Un’occasione per ripensare con più serenità ai nostri defunti attraverso una messa a loro dedicata.

Quanto costa la celebrazione del trigesimo

A norma del Codice di Diritto Canonico, non esistono dei tariffari per questo genere di celebrazioni; sta alla sensibilità di ogni parroco la decisione di accettare o meno l’offerta della famiglia. 

Di recente anche Papa Francesco è intervenuto su questo argomento con l’affermazione: “il sacrificio di Cristo è gratuito”.  

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