Nessuno, purtroppo, è immortale. E lo stesso vale per i vostri cani, la cui importante presenza all’interno del vostro nucleo familiare sarà prima o poi destinata a svanire. Augurandoci che ciò accada il più tardi possibile, giova spendere qualche parole per riassumere che cosa occorre fare quando muore un cane per cause naturali, al fine di non infrangere le prescrizioni previste dalla legge.

Chiamare il veterinario

Come probabilmente avrete già intuito, la prima cosa che dovete fare quando trovate il vostro cane morto per cause naturali è quella di chiamare il veterinario, affinché costui possa certificare ufficialmente la morte dell’animale. Nel caso in cui il cane abbia un tatuaggio o un microchip su cui era stata correttamente registrata la propria identità, il veterinario rilascerà un certificato di decesso, a patto che lo abbia constato personalmente.

Una volta ottenuto il certificato, il documento andrà portato all’Asl in maniera tempestiva: i giorni dipendono comunque dalla vostra Azienda sanitaria locale di riferimento, e sono generalmente compresi in 1 o 2 settimane. Solamente una volta consegnato il certificato all’Asl, il cane verrà cancellato dall’anagrafe.

Certificato di morte del cane

Non tutti sanno che il certificato di morte del cane comporta anche un’importante assunzione di responsabilità per il proprietario dell’animale. Il documento deve infatti riportare il fatto che l’animale non abbia morso persone o altri animali negli ultimi 15 giorni: qualora così sia stato, infatti, bisognerà accertare che il cane non abbia contagiato la rabbia.

Nel caso in cui il proprietario dell’animale ometta questo evento, o nel caso in cui il veterinario fosse a conoscenza ma non abbia dichiarato ciò, entrambi andrebbero incontro a responsabilità.

Cosa fare del corpo del cane

Diverse sono le alternative in capo al proprietario dell’animale domestico che desidera gestire il corpo del cane dopo la sua morte.

Innanzitutto, potete seppellire il cane nel vostro giardino: si tratta di un’opzione preferita da tante famiglie, a patto che l’animale non sia morto a causa di una malattia infettiva e sia stato preventivamente rimosso il microchip (dovrà essere disattivato). Oppure, potete portare il corpo del cane dal veterinario, che a sua volta provvederà a recapitarlo presso una delle società che sono autorizzate a cremare i cadaveri. Attenzione: non è possibile chiedere la restituzione delle ceneri, perché il corpo del cane sarà cremato insieme ai resti di altri animali domestici.

Se preferite avere indietro le ceneri, potete farlo portandolo direttamente al centro di cremazione: i costi sono più elevati, ma avrete con voi un ricordo duraturo dei resti del vostro amico a quattro zampe. Ultima alternativa è quella del cimitero per animali: anche in questo caso sarà necessario presentare il certificato di morte prodotto dal veterinario. Così come l’opzione cremazione, si tratta di una scelta non tra le più economiche, ma comunque in grado di confortare il proprietario dell’animale domestico grazie alla possibilità di disporre di una tomba sulla quale deporre un fiore e ricordare così, in modo più tangibile, il proprio animale d’affezione.

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