Cimitero Monumentale di Milano: informazioni, orario e numero di telefono

Il Cimitero Monumentale di Milano è un imponente struttura cimiteriale che sorge nelle prossimità del centro cittadino, su un’area di circa 250 mila metri quadri.

Informazioni

  • Inaugurazione: 1 gennaio 1867
  • Architetto: Carlo Maciachini
  • Indirizzo: Piazzale Cimitero Monumentale – 20154 – Milano

Orari

Il Cimitero Monumentale di Milano è aperto tutti i giorni dal martedì alla domenica dalle ore 8 alle ore 18.

Gli orari di apertura e chiusura del Cimitero potrebbero cambiare. Consigliamo tutti coloro i quali fossero interessati a informarsi direttamente presso la struttura del complesso.

La storia

La storia del Cimitero Monumentale di Milano risale fin dalla prima metà dell’800, quando l’amministrazione austriaca del Regno Lombardo Veneto scelse di ideare una struttura che potesse sostituire i sei precedenti cimiteri milanesi.

Il progetto proclamato vincitore fu quello dell’architetto Carlo Maciachini: i lavori di costruzione iniziarono nel 1864, per terminare due anni dopo. Il 2 novembre 1866 la struttura venne inaugurata per la benedizione e la prima tumulazione, anche se l’apertura ufficiale avvenne solo il 1 gennaio 1867.

Le caratteristiche della struttura

Il Cimitero Monumentale di Milano è uno dei patrimoni artistici cimiteriali più importanti d’Italia, con tantissime sculture, tombe, edicole funerarie e altre opere presenti al proprio interno, anche oggetto di veri e propri percorsi esplorativi.

Il Famedio

Tra gli edifici più importanti del Cimitero troviamo sicuramente il Famedio, posto all’entrata della struttura, in posizione rialzata, raggiungibile mediante uno scalone. Realizzata in stile neogotico e, inizialmente, dedito a ospitare una chiesa, nel tempo divenne un luogo di tumulazione.

Oggi giorno il Famedio è noto anche e soprattutto per essere il luogo di tumulazione di Alessandro Manzoni, che occupa la tomba principale, al centro.

Il Riparto acattolici

Il Riparto acattolici è un’area del cimitero che l’architetto Maciachini volle riservare ai defunti appartenenti a confessioni religiose diverse da quella cattolica. Trovano qui spazio, a ponente, gli acattolici (protestanti, armeni, greco-ortodossi), mentre a levante gli israeliti. Al centro si trova l’edicola Keller, edificata dallo stesso architetto.

L’Ossario centrale

Un altro edificio piuttosto noto del Cimitero è l’Ossario centrale, realizzato su progetto di Maciachini nel 1873 e inizialmente destinato a cappella cattolica. All’esterno la struttura riporta la bicromia caratteristica dell’intero progetto del Cimitero, con fasce alternate in pietra e mattoni a vista.

Il Tempio crematorio

Il Tempio crematorio è una struttura, non più in funzione, voluta dall’imprenditore Alberto Keller per promuovere anche a Milano la pratica della cremazione per fini igienici e filantropici. Un tema molto difficile all’epoca, poiché in aperta opposizione alla credenza cattolica: proprio per questo motivo il Tempio crematorio rappresenta un simbolo dell’evoluzione e dell’emancipazione.

Inaugurato nel 1876, a due anni dalla morte di Alberto Keller, furono proprio le spoglie dell’imprenditore ad essere cremate per prime.

Personaggi famosi

Nel Cimitero Monumentale di Milano sono numerosi i personaggi famosi che riposano nella struttura. La maggior parte di essi si trova nel Famedio, dove trovano spazio i resti dei cittadini considerati illustri per meriti letterari, artistici, scientifici o atti insigni, o ancora quelli benemeriti, che per virtù proprie hanno recato benefici e fama alla città, e i distinti nella storia patria che hanno contribuito  all’evoluzione nazionale.

Peraltro, si tenga conto come per ricevere gli onori del Famedio non bisogna necessariamente esservi tumulati: molti dei personaggi che sono qui ricordati sono infatti sepolti in altre zone del Monumentale, come Arturo Toscanini, o in altre strutture, come Giuseppe Verdi o Giuseppe Mazzini.

Nel Famedio sono ospitati i resti di soli otto personaggi: Alessandro Manzoni – il primo ad essere traslato nel Famedio, Carlo Cattaneo, Luca Beltrami, Salvatore Quasimodo, Carlo Forlanini, Bruno Murani, Leo Valiani, Carla Fracci.

Lascia un commento