Cimitero delle Fontanelle di Napoli: informazioni, orario e numero di telefono

Il Cimitero delle Fontanelle è un ex-ossario situato nel rione Sanità, uno dei quartieri più antichi di Napoli: la struttura si estende su una superficie di oltre 3.000 mq. e contiene i resti di un imprecisato numero di persone.

Numerose sono le motivazioni che hanno reso il Cimitero delle Fontanelle così celebre: tra di esse, il fatto che qui si svolgeva il rito delle anime pezzentelle, l’adozione e la cura da parte di un napoletano di un cranio di un’anima abbandonata in cambio di protezione.

Dove si trova il Cimitero delle Fontanelle

Il Cimitero delle Fontanelle si trova in via delle Fontanelle 80 a Napoli, nel rione Sanità.

Come arrivare al Cimitero delle Fontanelle

Il luogo può essere facilmente raggiunto a piedi, in auto o con i mezzi pubblici. Arrivare a piedi permette ai visitatori di ammirare il quartiere Vergini e il rione Sanità, cogliendo l’atmosfera di uno dei quartieri più storici e coloriti di Napoli.

Se invece si vuole raggiungere il Cimitero delle Fontanelle in autobus, è sufficiente arrivare in Piazza Cavour e da qui prendere il miniautobus C51(in esercizio dal lunedì al sabato ogni 45 minuti). In metro è invece sufficiente raggiungere la Stazione Materdei della Linea 1: usciti dalla stazione il percorso è in discesa e sarà sufficiente prendere la prima traversa a sinistra. Alla fine della strada si incontreranno tre rampe di scale e, superata la terza, bisognerà andare a sinistra e percorrere altri 300 metri per arrivare a destinazione.

Infine, chi vuole raggiungere il Cimitero delle Fontanelle in auto arrivando da fuori Napoli lo può fare prendendo l’uscita n. 5 della Tangenziale Capodimonte, continuando sulla stessa via, che poi diventa corso Amedeo Savoia.

Come visitare il Cimitero delle Fontanelle

Il Cimitero delle Fontanelle è fruibile con una visita guidata pubblica ogni sabato e domenica mattina, dalle ore 10. La visita parte da Porta San Gennaro, in Piazza Cavour.

Se si vuole, si può altresì prenotare un servizio di visita guidata privata, sia in italiano che in lingua straniera. Il costo è di 60 euro per 1-2 persone, 80 euro per 3-5 persone, 90 euro per 6-9 persone, 100 euro per 10-15 persone.

Si può prenotare la visita guidata telefonando ai numeri 081 1925 6964 o 338 965 22 88.

La storia del Cimitero delle Fontanelle

L’origine del Cimitero delle Fontanelle risale al XVI secolo, in modo coincidente ai cambi di abitudini del trattamento dei corpi dei defunti. Fino a quel momento, infatti, era in vigore l’usanza di interrare i corpi nelle Chiese. Quando non vi era più spazio all’interno della Chiesa, veniva dato il compito ai salmatari di disseppellire di notte i defunti più vecchi, stipandoli in cave come quelle delle Fontanelle.

Il Cimitero delle Fontanelle diventa tale, ufficialmente, solo nel 1654. In tale anno la pestilenza miete numerose vittime a Napoli e, a questo fine, fu dato ordine di riaprire la cava delle Fontanelle per stipare circa 250.000 salme. Purtroppo, a questo evento drammatico fecero seguito carestie, rivolte popolari, terremoti ed eruzioni vulcaniche che costrinsero a un utilizzo più intensivo di questa cava.

Si arriva così al Settecento, periodo in cui il Cimitero delle Fontanelle fu destinato dal Comitato di Pubblica Sanità a seppellire le salme della popolazione che non trovava spazio nelle pubbliche sepolture delle chiese all’interno della città.

Nel 1837, per provvedimento del Consiglio Sanitario, in seguito all’invasione del morbo del colera furono portati in questo cimitero altre salme. Nello stesso anno, considerato che un’ordinanza bandì gli ossari da tutte le parrocchie e confraternite delle città e di trasferire le salme nell’Ossario delle Fontanelle, un gran numero di carri trasportarono in queste grotte cataste di resti mortali.

Il Cimitero delle Fontanelle rimase poi abbandonato fino al 1872. Don Gaetan Barbati, con l’aiuto delle popolane, iniziò a rimettere in ordine le ossa nello stato in cui ancora oggi sono visitabili. Piccola curiosità: tutte le ossa presenti nel Cimitero sono anonime con la sola eccezione di due scheletri: quello di Filippo Carafa Conte di Cerreto dei Duchi di Maddaloni (morto il 17 luglio 1797) e quello di Donna Magherita Petrucci nata Azzoni (morta il 5 ottobre 1975). Entrambi gli scheletri

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