{"id":5880,"date":"2023-09-07T08:16:33","date_gmt":"2023-09-07T06:16:33","guid":{"rendered":"https:\/\/lastello.it\/blog\/?p=5880"},"modified":"2023-08-27T22:17:38","modified_gmt":"2023-08-27T20:17:38","slug":"becchino-chi-e-perche-si-chiama-cosi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lastello.it\/blog\/becchino-chi-e-perche-si-chiama-cosi\/","title":{"rendered":"Becchino, chi \u00e8 e perch\u00e9 si chiama cos\u00ec"},"content":{"rendered":"<p>Il <strong>becchino<\/strong> \u00e8 l\u2019<strong>addetto al trasporto e alla sepoltura dei morti<\/strong>. Chiamato anche <strong>necroforo<\/strong> o, in termini meno cordiali, <strong>beccamorto<\/strong>, la sua denominazione ha spesso sollevato dei dubbi curiosi e delle perplessit\u00e0. Insomma, <strong>perch\u00e9 il becchino si chiama proprio cos\u00ec?<\/strong><\/p>\n<h2>Becchino, colui che becca i morti<\/h2>\n<p>Il termine becchino deriva dal verbo <em>beccare<\/em> ma, evidentemente, ma non nel primo senso suggerito dalla Treccani, che \u00e8 quello di <em>prendere il cibo con il becco<\/em>, bens\u00ec come sinonimo di acchiappare, acciuffare, prendere.<\/p>\n<p>E cos\u00ec, esattamente nel modo in cui si prende un panino o un raffreddore, cos\u00ec il becchino prende i morti. Ancora pi\u00f9 chiaro \u00e8, in questo senso, il termine <strong>beccamorto<\/strong>: colui che becca il morto.<\/p>\n<p>\u00c8 pur vero che questo termine, nel nostro lessico, non ha mai avuto grande fortuna: usare <em>beccare<\/em> come sinonimo di <em>prendere <\/em>non appartiene al registro pi\u00f9 elevato che si possa utilizzare, con la conseguenza di rendere il termine <em>beccamorto <\/em>non certo dispregiativo, ma sicuramente non elegante.<\/p>\n<p>Si suole dunque riferirsi al beccamorto come al <em>becchino<\/em>: il suffisso <em>ino<\/em> apre infatti un chiaro riferimento al mondo dei mestieri, evitando peraltro di parlare esplicitamente dei defunti, come invece fa il <em>beccamorto<\/em>.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 per\u00f2 un piccolo problema: il becchino, facendo riferimento al solo ruolo di <em>prendere il morto<\/em>, non descrive invece molto bene quello che realmente fa il becchino, se lo si considera \u2013 come avviene oggi \u2013 un addetto alle onoranze funebri e non un necroforo in senso stretto.<\/p>\n<h2>Chi \u00e8 il becchino oggi<\/h2>\n<p>Il becchino \u00e8 oggi inquadrabile come una persona che <a href=\"https:\/\/lastello.it\/blog\/perche-fare-agente-funebre\/\">lavora per un\u2019agenzia funebre<\/a> o un cimitero: il suo lavoro \u00e8 quello di preparare il corpo del defunto per la sepoltura o per la cremazione ma, come abbiamo qualche riga fa introdotto, non \u00e8 certo escluso che il becchino possa occuparsi anche della preparazione dei servizi funebri e del supporto alle famiglie dei defunti, a seconda delle attivit\u00e0 che sono previste all\u2019interno dell\u2019agenzia.<\/p>\n<p>Con un ruolo cos\u00ec delicato, il lavoro del becchino non pu\u00f2 che richiedere un\u2019elevata serie di competenze e di conoscenze sia tecniche (come quelle che permettono di preparare adeguatamente il corpo del defunto) che relazionali (deve essere in grado di comunicare con consapevolezza con le famiglie dei defunti).<\/p>\n<p>Ecco dunque che il lavoro del becchino \u2013 per quanto, ancora oggi, interpretato in maniera non positiva da una parte dell\u2019opinione pubblica \u2013 \u00e8 fisicamente, emotivamente e professionalmente molto impegnativo.<\/p>\n<h2>Come si diventa becchino<\/h2>\n<p>Per diventare becchino, o necroforo, \u00e8 necessario conseguire una specifica preparazione tecnica e una qualifica riconosciuta, ottenibile dietro frequenza dell\u2019apposito corso, della durata di 24 ore, con conseguente esame finale da sostenere al termine del percorso formativo.<\/p>\n<p>Le giuste competenze, per\u00f2, non bastano. Come sopra anticipato, infatti, il becchino dovr\u00e0 mostrare delle importanti caratteristiche a livello personale e caratteriale: il becchino si relaziona infatti con la famiglia del defunto e, dunque, non potr\u00e0 che mostrarsi con la cortesia, la discrezione e il rispetto che ci si attende, senza lasciarsi trasportare dall\u2019emotivit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il becchino \u00e8 l\u2019addetto al trasporto e alla sepoltura dei morti. Chiamato anche necroforo o, in termini meno cordiali, beccamorto, la sua denominazione ha spesso sollevato dei dubbi curiosi e delle perplessit\u00e0. Insomma, perch\u00e9 il becchino si chiama proprio cos\u00ec? 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