{"id":5727,"date":"2023-03-13T11:49:22","date_gmt":"2023-03-13T10:49:22","guid":{"rendered":"https:\/\/lastello.it\/blog\/?p=5727"},"modified":"2023-04-17T08:52:09","modified_gmt":"2023-04-17T06:52:09","slug":"chi-paga-le-spese-funebri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lastello.it\/blog\/chi-paga-le-spese-funebri\/","title":{"rendered":"Chi paga le spese funebri?"},"content":{"rendered":"<p>Per legge le spese funebri sono parte della successione e, come tali, ricadono sulle spalle degli eredi, intendendo per tali \u2013 se non c\u2019\u00e8 un testamento \u2013 i parenti del deceduto fino al sesto grado di parentela.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 premesso, si pu\u00f2 creare un vuoto applicativo che lascia molte persone con un buon punto interrogativo in mente: se al momento del decesso gli eredi non hanno ancora deciso se accettare o meno l\u2019eredit\u00e0, chi paga allora le spese funebri, considerato che il costo dell\u2019onoranza funebre deve essere immediatamente sostenuto?<\/p>\n<h2>Chi deve pagare il funerale<\/h2>\n<p>Iniziamo subito con il condividere che per la legislazione italiana <strong>le spese funebri sono parte della successione e ricadono sugli eredi<\/strong>. Insomma, a pagare il funerale sono gli eredi del defunto che, in linea generale, si accordano per suddividere la spesa.<\/p>\n<p>Il problema giuridico potrebbe sorgere nel caso in cui gli eredi non si qualifichino come tali. Come abbiamo gi\u00e0 visto, infatti, gli eredi hanno 10 anni di tempo per accettare e rifiutare l\u2019eredit\u00e0: un\u2019eventualit\u00e0 che mal combacia con il fatto che le spese del funerale devono invece essere pagate immediatamente. Come risolvere, allora, questa divergenza?<\/p>\n<p>La soluzione pi\u00f9 semplice \u00e8 che uno dei <em>chiamati all\u2019eredit\u00e0<\/em> \u2013 cio\u00e8, coloro che non hanno ancora accettato l\u2019eredit\u00e0 ma sono potenzialmente eredi \u2013 anticipi l\u2019intera quota delle spese del funerale, per poi eventualmente rifarsi sugli altri eredi e, in ogni caso, usufruendo delle detrazioni fiscali per le spese funebri.<\/p>\n<p>In sintesi, dunque, le spese funebri devono essere pagate <strong>da coloro che accetteranno l\u2019eredit\u00e0<\/strong>. Se coloro che hanno anticipato il pagamento del funerale decideranno poi di rinunciare all\u2019eredit\u00e0, allora avranno il diritto al rimborso di quanto hanno gi\u00e0 pagato, dagli altri eredi.<\/p>\n<h2>Come dividere le spese funebri<\/h2>\n<p>Come abbiamo gi\u00e0 chiarito nelle scorse righe, il funerale deve essere pagato dagli eredi e, dunque, <strong>le spese funebri andranno ripartite sulla base delle rispettive quote ereditarie<\/strong>, e non per quote uguali.<\/p>\n<p>Se per esempio il defunto non ha lasciato alcun testamento, e la successione legittima prevede tre eredi (coniuge e due figli), le spese funebri andranno ripartite per il 50% nel coniuge e per il 25% ognuno nei due figli.<\/p>\n<p>Naturalmente, niente vieta agli eredi di suddividere le spese funebri in modo diverso, a seconda di quello che ritengono opportuno, conveniente o preferibile fare.<\/p>\n<h2>Si pu\u00f2 pagare il funerale con i soldi del defunto?<\/h2>\n<p>Nella prassi comune, ricade spesso l\u2019ipotesi del <strong>funerale pagato con i soldi del defunto<\/strong>. L\u2019eventualit\u00e0 non comporta particolari complicazioni se il denaro \u00e8 nella disponibilit\u00e0 degli eredi: si pensi, per esempio, che anche se i soldi del defunto vengono utilizzati per il pagamento del funerale, questa condotta non pu\u00f2 essere equiparata a un tacito assenso dell\u2019eredit\u00e0.<\/p>\n<p>La complicazione potrebbe per\u00f2 sorgere nel caso in cui il denaro del defunto si trovi sul suo conto corrente bancario.<\/p>\n<p>Ricordiamo infatti che gli eredi hanno l\u2019obbligo di informare tempestivamente la banca del decesso dell\u2019intestatario del rapporto e che, dopo questa comunicazione, la banca ha l\u2019obbligo di bloccare il conto corrente fino alla dichiarazione di successione.<\/p>\n<p>Dunque, in via teorica, quello che accade \u00e8 che con la comunicazione del decesso dell\u2019intestatario il conto si congeli, rendendo inaccessibili le somme agli eredi.<\/p>\n<p>\u00c8 per questo motivo che spesso si d\u00e0 seguito a un comportamento non corretto da parte di alcuni eredi che rivestono contemporaneamente la qualifica di delegati del conto corrente del <em>de cuius<\/em> e che al fine di ottenere le somme di denaro necessarie per il pagamento delle spese funebri, effettuano dei prelevamenti di denaro dal conto corrente una volta che l\u2019intestatario del rapporto \u00e8 defunto.<\/p>\n<p>Ebbene, ricordiamo che si tratta di una condotta non lecita, considerato che la morte dell\u2019intestatario del conto fa sostanzialmente decadere la delega e, dunque, si tratterebbe di un prelevamento effettuato da persona priva dei necessari poteri di firma.<\/p>\n<p>Il discorso \u00e8 parzialmente diverso nel caso in cui il conto corrente sia cointestato tra il defunto e un\u2019altra persona (ad esempio, il coniuge o un figlio): in questo caso si suole ricordare che, a parit\u00e0 di altre condizioni specifiche, il 50% delle giacenze presenti sul conto rientra nella disponibilit\u00e0 del superstite, che potrebbe pertanto continuare ad utilizzarle in attesa di regolarizzare il rapporto dopo la successione.<\/p>\n<p>Ricordiamo infine che, in ogni caso, nella dichiarazione di successione deve essere indicato il saldo rilevato sul conto corrente al momento del decesso.<\/p>\n<h2>Chi paga il funerale se nessuno ha soldi?<\/h2>\n<p>Purtroppo pu\u00f2 accadere che il de cuius sia nullatenente e che i suoi eredi non abbiano patrimonio utile per pagare le spese funebri. In questo caso che cosa succede? Chi paga il funerale se non ci sono soldi tra gli eredi?<\/p>\n<p>La figura che ricade in questa ipotesi \u00e8 quella comunemente chiamata <em>funerale di povert\u00e0<\/em>: un rito gratuito, gestito da enti locali che si occupano di garantire le esequie ai defunti nullatenenti o poco abbienti, accollandosi le spese necessarie. Di norma tali enti sono finanziati direttamente anche dagli stessi Comuni, che nel loro bilancio stanziano una somma di denaro annua destinata proprio a pagare i funerali dei nullatenenti.<\/p>\n<p>Una figura simile \u00e8 quella del <em>funerale sociale<\/em>. In questo caso il funerale \u00e8 gestito dai servizi sociali del Comune, in favore di quelle persone che erano seguite dagli stessi servizi per le loro condizioni di particolari difficolt\u00e0. Il servizio sociale interverr\u00e0 a coprire una parte delle spese, lasciando poi la restante parte ai superstiti del defunto.<\/p>\n<h2>La detrazione delle spese del funerale<\/h2>\n<p>Le spese del funerale possono essere \u201cscaricate\u201d in sede di dichiarazione dei redditi o, pi\u00f9 correttamente, possono essere detratte dalle tasse. Ma chi le pu\u00f2 detrarre?<\/p>\n<p>La legge prevede che tale spesa possa essere oggetto di detrazione dalla persona che ha sostenuto le spese, anche se non \u00e8 un familiare del defunto: potrebbe pertanto trattarsi di un convivente o di un semplice amico che ha scelto di sopportare le spese funebri, maturando cos\u00ec il diritto alla detrazione degli oneri conseguiti.<\/p>\n<p>Ricordiamo infatti che il vincolo di parentela per detrarre le spese funebri \u00e8 decaduto dal 2016 e, dunque, non costituisce pi\u00f9 un requisito utile per portare in detrazione le spese funebri. Di contro, prima del 2016 gli unici soggetti che avevano diritto alla detrazione erano il coniuge; i figli, anche adottivi, e, in loro mancanza, i discendenti prossimi; i genitori e, in loro mancanza, gli ascendenti prossimi; gli adottanti; i generi e le nuore; il suocero e la suocera; i fratelli e le sorelle germani o unilaterali, con precedenza dei germani sugli unilaterali.<\/p>\n<p>Rimane invece l\u2019obbligo di portare in detrazione le spese funebri nella dichiarazione dei redditi dell\u2019anno successivo a quello in cui \u00e8 avvenuto il decesso.<\/p>\n<p>Sempre in relazione alle spese funebri, condividiamo come siano detraibili tutte quelle che sono legate all\u2019evento, come gli oneri per le onoranze funebri, il trasporto con il carro funebre, la bara e la sistemazione della salma, o ancora l\u2019affitto della casa funeraria, la tumulazione, l\u2019espletamento della documentazione, e cos\u00ec via.<\/p>\n<p>La legge prevede che la detrazione possa concorrere fino a un\u00a0<strong>importo massimo di 1.549,37 euro <\/strong>per decesso. Considerato che si pu\u00f2 detrarre dall\u2019IRPEF lorda il 19% del totale della spesa, ne consegue che la\u00a0<strong>detrazione massima \u00e8 di 294,38 euro<\/strong>. Se poi le spese funebri sono state pagate da pi\u00f9 persone, la spesa pu\u00f2 essere detratta in modo proporzionale tra tutti i partecipanti.<\/p>\n<p>Non sono invece detraibili gli importi dedicati alla copertura di altre spese, come ad esempio l\u2019acquisto di loculi o tombe che a volte vengono comprati dal defunto prima della morte, cos\u00ec come gli addobbi floreali, le cremazioni, le concessioni comunali cimiteriali o le spese per la successiva esumazione della salma.<\/p>\n<h2>La divisione delle detrazioni in caso di funerale pagato da pi\u00f9 persone<\/h2>\n<p>Nel caso in cui le spese siano state sostenute da pi\u00f9 persone, la detrazione andr\u00e0 ripatita in base alla quota che ognuno ha apportato.<\/p>\n<p>Ai fini della detrazione, nel caso in cui le spese siano state sostenute da pi\u00f9 parenti o amici, la detrazione andr\u00e0 ripartita in base alla quota che ognuno di loro ha apportato alla spesa complessiva.<\/p>\n<p>E nel caso in cui l\u2019agenzia funebre, come spesso accade, abbia emesso una fattura intestata ad una sola persona, ma in realt\u00e0 il pagamento \u00e8 stato effettuato da pi\u00f9 individui?<\/p>\n<p>In questo caso, al fine di predisporre la documentazione utile per portare in detrazione pro-quota le spese dell\u2019agenzia funebre, \u00e8 necessario riportare sulla fattura una nota a firma dell\u2019intestatario del documento, con cui viene certificato come l\u2019importo fosse in realt\u00e0 stato evaso da pi\u00f9 soggetti.<\/p>\n<p>A quel punto, chi ha contribuito alle spese funebri dovr\u00e0 conservare una copia della fattura emessa, opportunamente annotata dall\u2019intestatario del documento, che potr\u00e0 utilizzare come documentazione per la fruizione della detrazione pro-quota.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per legge le spese funebri sono parte della successione e, come tali, ricadono sulle spalle degli eredi, intendendo per tali \u2013 se non c\u2019\u00e8 un testamento \u2013 i parenti del deceduto fino al sesto grado di parentela. 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